Ti chiedi mai perché sei un bersaglio dello spamming? Gli autori dello spamming utilizzano appositi programmi per computer che raccolgono indirizzi e li aggiungono a elenchi. Il Center for Democracy & Technology, organizzazione senza scopo di lucro di Washington D.C., suggerisce di non rendere troppo disponibile il proprio indirizzo e-mail controllandone la divulgazione. Altera il tuo indirizzo e-mail: ad esempio, invece di comunicare l'indirizzo come "esempio@dominio.com", digita "esempio at dominio punto com". Scegli un indirizzo e-mail più lungo che sia difficile da indovinare, indirizzi e-mail brevi e comuni come robi@ hanno maggiori probabilità di ricevere spamming. Se ti viene chiesto l'indirizzo e-mail dal gestore di un sito Web o da un rivenditore on-line, fai attenzione a come verrà utilizzato l'indirizzo e rifiuta l'opzione di ricevere e-mail dal sito o dai relativi partner se non sei interessato. Valuta di utilizzare un indirizzo e-mail separato per newsgroup, listserv e acquisti on-line. Se in seguito vieni inondato di spamming, puoi semplicemente lasciar perdere quell'indirizzo.